martedì 7 maggio 2013

Crocchè



Uno dei più classici e antichi esempi del mangiare di strada dei Palermitani, le crocchè vanno a braccetto con le panelle;  dal palermitano vengono chiamate “cazzilli”. Sono delle polpette di patate fritte, uniche!

1 chilo di patate vecchie (quelle gialle farinose)
Sale e pepe
Un ciuffo di prezzemolo
Olio di semi

Bollite le patate, pelatele e setacciatele con uno schiacciapatate. Aggiungete sale, pepe e il prezzemolo tritato. Amalgamate bene e formate delle piccole crocchette ovali. Fate riposare almeno 6 ore, poi friggete le crocchè in abbondante olio bollente e servite caldissime. Se osserverete attentamente la qualità delle patate, il riposo e l'altissima temperatura dell'olio le crocchè non si apriranno durante la fase di frittura, quindi...armatevi di moooooltaaaaa pazienza perchè nonostante gli ingredienti poveri la riuscita non è sempre garantita...bisogna davvero prenderci la mano!

lunedì 29 aprile 2013

Cassatine siciliane

Desideravo ormai da anni preparare le cassatine di ricotta, un must della pasticceria siciliana. Non so perchè, mi sembravano inavvicinabili, mi mettevano soggezione. Poi ho preso il coraggio a quattro mani e le ho preparate per il 44° anniversario di matrimonio dei miei genitori, pochi giorni fa. Fantastiche!!!
La ricetta è tratta dal mio inseparabile libro La cucina siciliana di Alba Allotta, le dosi sono per sei persone.

500 g. di pasta di mandorle già colorata di verde
300 g. di ricotta
80 g. di zucchero semolato (io a velo)
100 g. di gocce di cioccolato
100 g. di pan di Spagna (la ricetta qui)
1 bustina di vanillina
un pizzico di sale

Stendete la pasta di mandorle, tra due fogli di carta forno, allo spessore di circa 3 mm e rivestite degli stampini a cupola, precedentemente foderati con pellicola trasparente. Farcite le formine con la ricotta precedentemente setacciata e amalgamata con lo zucchero, la vanillina, il sale e il cioccolato.
Sbriciolate il pan di Spagna e spargetelo sulla crema in modo da ricoprirla; poi capovolgete le cassatine su dei pirottini e fate asciugare. Lasciate raffreddare in frigo un paio di ore e, prima di servire, guarnite con una ciliegina candita.

martedì 23 aprile 2013

Caccavelle funghi e zucchine

Detto fatto: ho preparato questo condimento diverse volte per farcire conchiglioni, adesso è stata la volta di queste bellissime caccavelle: hanno deliziato i nostri palati a metà della scorsa settimana!

4 Caccavelle La Fabbrica della Pasta di Gragnano
2 spicchi di aglio
1/2 bicchiere di olio extravergine di oliva
500 g. di funghi champignon
125 g. di prosciutto cotto a dadini
2 zucchine
1 dado Top Quality gusto funghi porcini Fattoria Italia
un ciuffo di prezzemolo tritato
150 g. di parmigiano grattugiato
sale
60 g. di burro
60 g. di farina 00
600 ml. di latte

Sfogliate i funghi e tagliateli a dadini; lavate, asciugate e tagliate a dadini le zucchine. In un tegame ampio schiacciate gli spicchi d’aglio e fateli soffriggere in 8 cucchiai d’olio. Aggiungete i funghi e fateli cuocere a fiamma dolce insieme al dado. Infine aggiungete prezzemolo e aggiustate di sale. Tenete da parte.
In un altro tegame fate saltare i cubetti di prosciutto con le zucchine e due cucchiai di olio, fino a che le zucchine non si saranno intenerite.
Intanto preparate la besciamella, sciogliendo il burro in una casseruola, aggiungendo a pioggia la farina e facendo tostare per qualche minuto; infine aggiungete il latte scaldato, mescolate continuamente fino a densità desiderata.
In un frullatore mettete i funghi, le zucchine, il prosciutto, metà besciamella, 100 gr di parmigiano reggiano; frullate alla minima velocità per pochissimi istanti, in modo da tritare grossolanamente.
Lessate le caccavelle per circa 20 minuti, scolatele. Riempitele con il composto ottenuto, aiutandovi con un cucchiaio e adagiatele una vicina all’altra in una pirofila appena unta; ricoprite le caccavelle con la besciamella restante, poi spolverizzatele con rimanente parmigiano grattugiato e ponetele in forno a 180° per una decina di minuti, in modo da ottenere una bella crosticina dorata. Sfornate e servite subito. Io ho decorato con un paio di foglioline di menta.