martedì 5 aprile 2011

Gelo di arancia rossa

Ho sempre amato molto studiare la storia della mia regione e in particolare della mia città. Per me è affascinante camminare nelle stradine del centro storico, quelle che prima erano attraversate solo dalle carrozze o a piedi. E' un amore viscerale: da bambina era il babbo (mio nonno, io lo chiamavo babbo) ad accompagnarmi per le straduzze della Kalsa, l'antichissimo quartiere arabo, ogni volta arrivavamo alla Chiesa della Gancia e mi faceva vedere "il buco della salvezza", un piccolo varco sulla parete del convento annesso alla Chiesa che fu via di fuga per due partigiani. Lo ascoltavo incantata, completamente rapita dai suoi ricordi e racconti. A volte mi portava al mercato della Vucciria, ma mi diceva sempre (ed è vero) "non è più il mercato di una volta, ormai ci sono solo turisti!".
Altra tappa irrinunciabile era il mercato del Capo: lo adorava! Quando poteva, il sabato andava a comprare lì il pesce, la frutta e la verdura, contrattava con i venditori e ridevano insieme...tornava a casa rigenerato!
I monumenti, poi, andavo a visitarli con i miei e mio fratello e lo faccio ancora, quando so che un palazzo storico o una Chiesa vengono aperti al pubblico dopo un restauro mi fiondo!
Ho avuto modo di vedere Palermo da un altro punto di vista, inusuale per i Palermitani: l'ho visitata in carrozza! Il babbo mi diceva sempre che prima o poi saremmo andati insieme, purtroppo non è stato così, ma qualche anno fa mio fratello, sapendo di questo mio grande desiderio, mi fece questo regalo per il mio onomastico: è un pomeriggio che conservo nel cuore! Il nostro gnuri (conduttore della carrozza) era un ragazzo giovanissimo, da Villa Bonanno ci ha portati in Corso Vittorio Emanuele (l'antico Càssaro), abbiamo attraversato le stradine che costeggiano Palazzo Asmundo, siamo entrati a piazza Bologni, per arrivare in via Roma, percorrere via Ruggero Settimo, arrivare in via Maqueda, attraversare i Quattro Canti e tornare davanti Palazzo dei Normanni. Non avremmo mai immaginato che dalla carrozza la città apparisse in modo diverso, abbiamo notato particolari che in auto non si vedono!
E ora immaginate di scendere dalla carrozza ed entrare nell'atrio di un palazzo nobiliare inondato dal sole, magari in un pomeriggio in piena estate: il dolce che vi presento fa parte della tradizione baronale siciliana, un dolce al cucchiaio molto amato.
Di sicuro la versione più conosciuta del gelo è quello di anguria, da noi chiamato gelo di mellone (due L, sì); ma si preparano anche di cannella, limone, melone bianco e arancia. Io ho voluto provare quello di arancia, utilizzando le rosse, da sempre per me simbolo della passionalità siciliana.
La ricetta è del libro "La cucina Siciliana", un libro davvero ben fatto e con foto splendide.

Ecco gli ingredienti per 6 persone: (io ho dimezzato le dosi)

1 litro di succo di arancia filtrato(io rosse)
80 g. di frumina
200 g. di zucchero semolato

Spremete le arance e filtrate il succo, unite lo zucchero e la frumina setacciata, mescolando con cura con una frusta a mano.
Ponete tutto in una pentola e portate a bollitura mescolando continuamente, quindi versate in uno stampo da budino o da ciambella (prima inumiditelo con acqua, sarà poi semplice sformarlo) e lasciate raffreddare. Una volta freddo conservate in frigo per almeno 5 ore. Io l'ho preparato nel pomeriggio e l'ho sformato l'indomani.

Con questa ricetta partecipo al contest di Stefania, Il Contest a colori, del blog Profumi & Sapori, per la categoria rosso.

30 commenti:

  1. Anche se conosco la città, seppur palazzo Asmundo non ho idea di quale sia, mi sono sposata alla Gancia.. sentirne parlare, mi da sempre i brividi. Bellissima ricetta ma soprattutto bellissimo modo di raccontare Palermo :-) grazie mille.
    Debora

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  2. Mamma cara!! E' davvero perfetto e golosissimoooo!! Sei bravissima! Un bacione.

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  3. ma sai che non conosco Palermo(sono stata solo a Cerda e Caccamo)..e tu me lo hai fatto visitare virtualmente,ti facevo compagnia tra i racconti del nonno e il pomeriggio in carrozza...davvero un bel post,e' sempre un piacere passare da te,il nostro essere siciliani in tavola nella vita ci accomuna..su adesso facciamo merenda con questo delizioso gelo...brava!!baci

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  4. Senza parole!!! Bravissima tesoro!!
    Un bacione!!

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  5. Mi è piaciuto molto il tuo modo da far da "Cicerone" per le vie delle tua bellissima città. Deve essere delizioso questo gelo di arancia rossa.

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  6. apriamo le danze col gelo di melone :)

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  7. Che bel racconto... mi hai fatto ripiombare indietro nel tempo quando da bambina uscivo in carrozza con mia nonna, che chiamava lo "gnuri" per sbrigare le sue faccende in città! Che bel ricordo, grazie! Il gelo poi è perfetto! Aspettiamo quello di meLLone ora! ;)

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  8. Che bel racconto!! Che invidia!! Questo gelo di arancia mi piace tanto e fa pure bene!!

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  9. @ Debora: Palazzo Asmundo? Ci sarai passata davanti migliaia di volte!! E' il palazzo di fronte l'igresso rpincipale della Cattedrale! :-) bacioni!
    @ Manu: ciao tesoro, ti ringrazio tanto
    @ Rossella: è vero, ho notato anche io la nostra passionalità siciliana nella vita e nella cucina, è un piacere!! :-)
    @ Marilù: bacioni!!!
    @ Fra: grazie di cuore, baci
    @ Mirtilla: già già, ora si comincia!!!
    @ Lorenza: anche mia nonna a volte usciva in carrozza, ma io non lo ricordo, me lo racconta papà! Ti abbraccio forte forte!
    @ Cleare: grazie, grazie, grazie!!!

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  10. Devo dire che Palermo è una bella città, anche se sono romana, e mi ripeto, Palermo è bella. Sono cinque anni che andiamo in vacanza in Sicilia e tutte le volte quando arriviamo al porto ci piace passeggiare e lo abbiamo fatto, con la tua descrizione ho rivisto quei posti. Chissà se quest'anno ripetiamo la vacanza. Ti farò sapere.
    Come dice maniamorefantasia, il gelo di arancia è stupendo ora aspettiamo il Mellone.
    Baci

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  11. Tatina, che bella passeggiata mi hai fatto fare!!!!
    Con il tuo post sono tornata indietro nel tempo, quando con mio padre la domenica prendevamo la carrozza per andare al foro italico!!
    Ma lo sai che il gelo di arancia non l'ho mai mangiato, ora con la tua ricetta posso rimediare.
    Un abbraccio

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  12. non conosco Palermo, ma è bello sentirne raccontare...complimneti per la realizzazione di qs bontà!! bravissima

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  13. Che bella presentazione di questo gelo! Brava Caterina!!! Stai migliorando molto le fotografie, complimenti!!!

    Irina

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  14. Bellissimo post e ricetta meravigliosa presentata molto bene!

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  15. Grazie cara Caterina di questa splendida ricettina! Baci!

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  16. MI sembra di vederla, la Sicilia, dal tuo racconto..mi ricorda un libro che ho letto, la Zia Marchesa...mio padre era di Caltanissetta, ma è venuto a to a 10 anni e non è mai più tornato...ma un giorno verrò a vederla.
    Grazie del bel racconto

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  17. Che meraviglia!!! Complimenti tesoro, un bacione

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  18. Ciao Cate, sai il tuo post mi ha emozionato, forse perchè pur essendo della prov. di Catania, Palermo è comunque il capoluogo della nostra Sicilia..Mi sembrava di essere lì con te, prima con il tuo nonno/babbo, dopo con il tuo caro fratello che ha esaudito il sogno che purtroppo tuo nonno non ha potuto concretizzare...Il gelo immagino sia buonissimo....
    Alcuni post fa parlavi di tuo fratello che ha un certo tempismo ad arrivare da te a dolci appena sfornati (spero di non confondermi con qualcun'altra..) se il fratello di cui parli è lo stesso del giro in carrozza....: si merita il primo assaggio di tutto ciò che prepari!!!!!
    Buonanotte

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  19. che buono! molto fresco e adatto adun fine pasto estivo! mi piace :-) baci

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  20. llo, rosso acceso, invitante e soprattutto fresco, leggero e delizioso!

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  21. Purtroppo non sono mai stata a Palermo... ma prima o poi ci andrò! Hai descritto la città in un modo così coinvolgente che partirei subito!
    Ottimo il dessert alle arance, grazie x la ricetta!

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  22. Il tuo racconto mia ha catturata! Ma ancor di più il Gelo di arancia rossa! Che colori che ci regala la natura!!
    Buonissima e bravissima!

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  23. Grazie cara per aver condiviso con noi questo racconto! La ricetta che hai realizzato è davvero squisita! un dolce fresco e genuino, bravissima!

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  24. Che bello questo tour virtuale con te per le vie di Palermo. E che meraviglia questo dessert, ha un colore magnifico. Per una volta, da freddolosa unica, potrei dire di amare il “gelo”!!! ma solo questo eh :)))) Un bacione

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  25. che carino questo dolce, proverò a farlo anche io!! Ciao Silvia

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  26. Questo Gelo mi attira moltissimo. Complimenti per il blog:) Anch'io sono siciliana come te!Mi sono appena iscritta così potrò seguire le tue ricette:) Ti do il link del mio cosi puoi passare a trovarmi e diventare magari una mia sostenitrice:dolciedelizie-alyssia.blogspot.com/ Ci conto! Un bacione

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  27. Il Gelo.... che ricordi. Anche se in quel caso era di "melone d'acqua".

    Caterina, mica mica sai fare la 7 veli??

    Stefano

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  28. Che meraviglia, mi hai fatto fare un bel giro turistico per la mia città, alla scoperta di posti che ormai siamo abituati a non giardare nemmeno più...!
    Non ho mai assagiato il gelo di arancia, anche io conosco solo la versione ufficiale di "mellone"
    Un bacione, alla prossima!

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  29. E' veramente incantevole, di quel colore mi sembra che potenzi tutta l'energia che serve in questo periodo, chissà comè buono, anche!

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  30. questo lo voglio proporre ai miei amici in grecia.
    brava!

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