Altra tappa irrinunciabile era il mercato del Capo: lo adorava! Quando poteva, il sabato andava a comprare lì il pesce, la frutta e la verdura, contrattava con i venditori e ridevano insieme...tornava a casa rigenerato!
I monumenti, poi, andavo a visitarli con i miei e mio fratello e lo faccio ancora, quando so che un palazzo storico o una Chiesa vengono aperti al pubblico dopo un restauro mi fiondo!
Ho avuto modo di vedere Palermo da un altro punto di vista, inusuale per i Palermitani: l'ho visitata in carrozza! Il babbo mi diceva sempre che prima o poi saremmo andati insieme, purtroppo non è stato così, ma qualche anno fa mio fratello, sapendo di questo mio grande desiderio, mi fece questo regalo per il mio onomastico: è un pomeriggio che conservo nel cuore! Il nostro gnuri (conduttore della carrozza) era un ragazzo giovanissimo, da Villa Bonanno ci ha portati in Corso Vittorio Emanuele (l'antico Càssaro), abbiamo attraversato le stradine che costeggiano Palazzo Asmundo, siamo entrati a piazza Bologni, per arrivare in via Roma, percorrere via Ruggero Settimo, arrivare in via Maqueda, attraversare i Quattro Canti e tornare davanti Palazzo dei Normanni. Non avremmo mai immaginato che dalla carrozza la città apparisse in modo diverso, abbiamo notato particolari che in auto non si vedono!
E ora immaginate di scendere dalla carrozza ed entrare nell'atrio di un palazzo nobiliare inondato dal sole, magari in un pomeriggio in piena estate: il dolce che vi presento fa parte della tradizione baronale siciliana, un dolce al cucchiaio molto amato.
Di sicuro la versione più conosciuta del gelo è quello di anguria, da noi chiamato gelo di mellone (due L, sì); ma si preparano anche di cannella, limone, melone bianco e arancia. Io ho voluto provare quello di arancia, utilizzando le rosse, da sempre per me simbolo della passionalità siciliana.
La ricetta è del libro "La cucina Siciliana", un libro davvero ben fatto e con foto splendide.
Ecco gli ingredienti per 6 persone: (io ho dimezzato le dosi)
1 litro di succo di arancia filtrato(io rosse)
80 g. di frumina
200 g. di zucchero semolato
Spremete le arance e filtrate il succo, unite lo zucchero e la frumina setacciata, mescolando con cura con una frusta a mano.
Ponete tutto in una pentola e portate a bollitura mescolando continuamente, quindi versate in uno stampo da budino o da ciambella (prima inumiditelo con acqua, sarà poi semplice sformarlo) e lasciate raffreddare. Una volta freddo conservate in frigo per almeno 5 ore. Io l'ho preparato nel pomeriggio e l'ho sformato l'indomani.



Anche se conosco la città, seppur palazzo Asmundo non ho idea di quale sia, mi sono sposata alla Gancia.. sentirne parlare, mi da sempre i brividi. Bellissima ricetta ma soprattutto bellissimo modo di raccontare Palermo :-) grazie mille.
RispondiEliminaDebora
Mamma cara!! E' davvero perfetto e golosissimoooo!! Sei bravissima! Un bacione.
RispondiEliminama sai che non conosco Palermo(sono stata solo a Cerda e Caccamo)..e tu me lo hai fatto visitare virtualmente,ti facevo compagnia tra i racconti del nonno e il pomeriggio in carrozza...davvero un bel post,e' sempre un piacere passare da te,il nostro essere siciliani in tavola nella vita ci accomuna..su adesso facciamo merenda con questo delizioso gelo...brava!!baci
RispondiEliminaSenza parole!!! Bravissima tesoro!!
RispondiEliminaUn bacione!!
Mi è piaciuto molto il tuo modo da far da "Cicerone" per le vie delle tua bellissima città. Deve essere delizioso questo gelo di arancia rossa.
RispondiEliminaapriamo le danze col gelo di melone :)
RispondiEliminaChe bel racconto... mi hai fatto ripiombare indietro nel tempo quando da bambina uscivo in carrozza con mia nonna, che chiamava lo "gnuri" per sbrigare le sue faccende in città! Che bel ricordo, grazie! Il gelo poi è perfetto! Aspettiamo quello di meLLone ora! ;)
RispondiEliminaChe bel racconto!! Che invidia!! Questo gelo di arancia mi piace tanto e fa pure bene!!
RispondiElimina@ Debora: Palazzo Asmundo? Ci sarai passata davanti migliaia di volte!! E' il palazzo di fronte l'igresso rpincipale della Cattedrale! :-) bacioni!
RispondiElimina@ Manu: ciao tesoro, ti ringrazio tanto
@ Rossella: è vero, ho notato anche io la nostra passionalità siciliana nella vita e nella cucina, è un piacere!! :-)
@ Marilù: bacioni!!!
@ Fra: grazie di cuore, baci
@ Mirtilla: già già, ora si comincia!!!
@ Lorenza: anche mia nonna a volte usciva in carrozza, ma io non lo ricordo, me lo racconta papà! Ti abbraccio forte forte!
@ Cleare: grazie, grazie, grazie!!!
Devo dire che Palermo è una bella città, anche se sono romana, e mi ripeto, Palermo è bella. Sono cinque anni che andiamo in vacanza in Sicilia e tutte le volte quando arriviamo al porto ci piace passeggiare e lo abbiamo fatto, con la tua descrizione ho rivisto quei posti. Chissà se quest'anno ripetiamo la vacanza. Ti farò sapere.
RispondiEliminaCome dice maniamorefantasia, il gelo di arancia è stupendo ora aspettiamo il Mellone.
Baci
Tatina, che bella passeggiata mi hai fatto fare!!!!
RispondiEliminaCon il tuo post sono tornata indietro nel tempo, quando con mio padre la domenica prendevamo la carrozza per andare al foro italico!!
Ma lo sai che il gelo di arancia non l'ho mai mangiato, ora con la tua ricetta posso rimediare.
Un abbraccio
non conosco Palermo, ma è bello sentirne raccontare...complimneti per la realizzazione di qs bontà!! bravissima
RispondiEliminaChe bella presentazione di questo gelo! Brava Caterina!!! Stai migliorando molto le fotografie, complimenti!!!
RispondiEliminaIrina
Bellissimo post e ricetta meravigliosa presentata molto bene!
RispondiEliminaGrazie cara Caterina di questa splendida ricettina! Baci!
RispondiEliminaMI sembra di vederla, la Sicilia, dal tuo racconto..mi ricorda un libro che ho letto, la Zia Marchesa...mio padre era di Caltanissetta, ma è venuto a to a 10 anni e non è mai più tornato...ma un giorno verrò a vederla.
RispondiEliminaGrazie del bel racconto
Che meraviglia!!! Complimenti tesoro, un bacione
RispondiEliminaCiao Cate, sai il tuo post mi ha emozionato, forse perchè pur essendo della prov. di Catania, Palermo è comunque il capoluogo della nostra Sicilia..Mi sembrava di essere lì con te, prima con il tuo nonno/babbo, dopo con il tuo caro fratello che ha esaudito il sogno che purtroppo tuo nonno non ha potuto concretizzare...Il gelo immagino sia buonissimo....
RispondiEliminaAlcuni post fa parlavi di tuo fratello che ha un certo tempismo ad arrivare da te a dolci appena sfornati (spero di non confondermi con qualcun'altra..) se il fratello di cui parli è lo stesso del giro in carrozza....: si merita il primo assaggio di tutto ciò che prepari!!!!!
Buonanotte
che buono! molto fresco e adatto adun fine pasto estivo! mi piace :-) baci
RispondiEliminallo, rosso acceso, invitante e soprattutto fresco, leggero e delizioso!
RispondiEliminaPurtroppo non sono mai stata a Palermo... ma prima o poi ci andrò! Hai descritto la città in un modo così coinvolgente che partirei subito!
RispondiEliminaOttimo il dessert alle arance, grazie x la ricetta!
Il tuo racconto mia ha catturata! Ma ancor di più il Gelo di arancia rossa! Che colori che ci regala la natura!!
RispondiEliminaBuonissima e bravissima!
Grazie cara per aver condiviso con noi questo racconto! La ricetta che hai realizzato è davvero squisita! un dolce fresco e genuino, bravissima!
RispondiEliminaChe bello questo tour virtuale con te per le vie di Palermo. E che meraviglia questo dessert, ha un colore magnifico. Per una volta, da freddolosa unica, potrei dire di amare il “gelo”!!! ma solo questo eh :)))) Un bacione
RispondiEliminache carino questo dolce, proverò a farlo anche io!! Ciao Silvia
RispondiEliminaQuesto Gelo mi attira moltissimo. Complimenti per il blog:) Anch'io sono siciliana come te!Mi sono appena iscritta così potrò seguire le tue ricette:) Ti do il link del mio cosi puoi passare a trovarmi e diventare magari una mia sostenitrice:dolciedelizie-alyssia.blogspot.com/ Ci conto! Un bacione
RispondiEliminaIl Gelo.... che ricordi. Anche se in quel caso era di "melone d'acqua".
RispondiEliminaCaterina, mica mica sai fare la 7 veli??
Stefano
Che meraviglia, mi hai fatto fare un bel giro turistico per la mia città, alla scoperta di posti che ormai siamo abituati a non giardare nemmeno più...!
RispondiEliminaNon ho mai assagiato il gelo di arancia, anche io conosco solo la versione ufficiale di "mellone"
Un bacione, alla prossima!
E' veramente incantevole, di quel colore mi sembra che potenzi tutta l'energia che serve in questo periodo, chissà comè buono, anche!
RispondiEliminaquesto lo voglio proporre ai miei amici in grecia.
RispondiEliminabrava!